Resoconto Campionati Italiani Agonisti

Cari amici
 Come saprete, Venerdì 19 u.s. abbiamo avuto l’onere del montaggio dei tatami e di tutto il resto; alcuni ragazzi ed alcuni genitori ci hanno veramente aiutato, ed hanno reso possibile l’allestimento di sei aree al Pala Tennis Tavolo.
La sera di Venerdì Magistra e Federico hanno preparato una cena più che informale a casa nostra, con lo Staff della Fesik, tutti amici di vecchissima data; il menu era molto poco vegano, e li abbiamo stupiti con la cucina strapaesana che amiamo di più.
Sabato mattina alle 10 puntuale l’Inno di Mameli; a seguire ho presentato il M° Nicola Di Staso, Responsabile per la Provincia di Terni del Centro Sportivo Educativo Nazionale, il più grande Ente di Promozione Sportiva in Italia, con cui la Fesik è consociata.
Piccola curiosità:
il M° Di Staso iniziò a praticare Judo nel 1954 a Milano con il leggendario M° Tadashi Koike, e poi l’Aikido a Roma nel 1966 con l’altrettanto Leggendario M° Hiroshi Tada, Allievo diretto di “O Sensei” Morihei Ueshiba.
Per la nostra Associazione era iscritto l’ottimo Fabio Sabbatini, che purtroppo ha subito uno stiramento muscolare proprio al termine di una prova che lo avrebbe messo sul podio.
Il nostro grande amico Fisioterapista Dott. Massimo Magli lo ha poi rimesso nella condizione di partecipare il giorno seguente nel Kumite, (miracoli della Fisioterapia!!).
Il livello nelle cinture nere è stato come da previsione; qualche soddisfazione da parte del Wado Ryu con le Scuole dei nostri amici delle Marche e di altre Scuole genovesi.
La Domenica alle 9 Inno di Mameli e sei tatami in contemporanea nel Kumite.
Fabio ha proceduto fino a quanto ha potuto fare, ma ha dovuto fermarsi nell’incontro che lo avrebbe messo sul podio, pochissime parole: Fabio è un Samurai, e siamo orgogliosi del suo comportamento eccezionale.
La nostra Giorgia, che si era accorta di essere per tre chili fuori Categoria, secondo la sua proverbiale onestà, è andata a farsi inserire nella Categoria di peso superiore nelle cinture nere Seniores, dove si è mangiata in un solo boccone le sue avversarie con 6 a pochissimo, per poi arrivare in finale con la forte milanese Marica Bizzi, che peraltro è Atleta Azzurra, ma qui Giorgia ha fatto tutto il possibile ed è giunta al secondo posto, dimostrando una grandissima personalità agonistica.
Vale la pena di ricordare che gli amici del CTF di S. Maria degli Angeli hanno fatto ottime cose, e su tutti il M° Simone Cipiciani ha stravinto nella Categoria Veterani cinture nere open, con un repertorio di tecniche da paura; ancora cose interessanti da parte degli Allievi del M° Roberto Appetecchi, che non ultimo, è stato il Coach di Giorgia; il gruppo delle Marche ha fatto altrettanto bene.
La nostra Associazione in questa occasione è stata privata di diverse possibili iscrizioni, e questo ci dispiace sopra tutto nei confronti di chi era presente.
Intorno alle 17 si è consumata l’ultima fatica, ovvero lo smontaggio, e nella foto vedrete gli “Eroi” capitanati dal fantastico Vice Presidente Danilo.
Una menzione speciale va a Marco Giannico e Luca Morichetti, che totalmente si sono dedicati a questa fatica tremenda, tanto più che non partecipano attualmente alla nostra attività; altro bell’esempio di come si senta lo spirito di appartenenza.
FRB
 

1° memorial Andrea Moranti – Rettifica data

Il 1° Memorial “Andrea Moranti” (locandina e post originale all’indirizzo https://cskwsangemini.wordpress.com/2017/04/03/1-memorial-andrea-moranti/) sarà anticipato a Sabato 17 Giugno p.v.

Scarica il comunicato ufficiale con il modulo di iscrizione e i contatti

Campionati Italiani di Karate per Agonisti


Si pregano quanti potranno essere disponibili, di partecipare attivamente all’allestimento dei tatami

Venerdì 19 Maggio 2017 alle ore 17,00 presso il Pala Tennis Tavolo.

Ovviamente non ci sarà la seduta di allenamento di Karate, ma appunto di “sollevamento tatami”.

Dovremo montare sei tatami di m. 8 X 8 ciascuno, e distanti dagli altri almeno due metri.

Il Direttore di Gara M° Andrea Lotti ci darà altre indicazioni in loco.

Grazie per la vostra sensibilità.

 

FRB

Special Olympics

Cari amici
oggi pomeriggio si svolgeranno al Pala Tennis Tavolo dalle ore 15,00 in poi le operazioni di accredito degli atleti e delle atlete della Special Olympics.
Noi dovremo fare allenamento a S. Matteo per forza di cose.
Leggete il programma dei Giochi, e consiglierei chi vorrà di partecipare domani sera (Giovedì 11 alle ore 21), alla Cerimonia di Apertura a Piazza della Repubblica.
http://www.specialolympics.it/index.php?m=articolo&modop=dtl&idarticolo=2626#.WRLO3dSLQrg
 
frb

Foto del weekend del 6 e 7 Maggio 2017

Amelia, 6 Maggio

IL TEDOFORO; IL NOSTRO GRUPPO E GIOELE, GRANDE CAMPIONE DELLE SPECIAL OLYMPICS; SOPRA DI NOI IL FUOCO DI OLIMPIA.

STRETCHING CONDOTTO DA SIMONA DOPO TRE ORE DI ALLENAMENTO; SULLO SFONDO LA SPLENDIDA ASSISI; 7 MAGGIO 2017, DATA DEL “BATTESIMO” DEGLI STAGE PER ALESSIO E GALATEA.

IL GRUPPO DELL’UMBRIA E DELLE MARCHE DOPO LO STAGE MONTE ORE CONDOTTO DA ME

Fernando Botero – Prima Grande Retrospettiva In Italia

Cari amici
credo che un pò di Cultura possa arrecare piacere a tutti.
Questo video è stato realizzato con relativo commento dall’amico Brunello Alò di Roma.
http://www.youreporter.it/video_FERNANDO_BOTERO_-_PRIMA_GRANDE_RETROSPETTIVA_IN_ITALIA?refresh_ce-cp
Buona visione
FRB

“come eravamo” ( The Way We Were)

NELLA COPERTINA DI QUESTO LIBRO,  A SINISTRA DOMENICO MATTEUCCI, OTTIMO KARATEKA ED ARCHITETTO, A DESTRA IL SOTTOSCRITTO IN UNA SPECIE DI “MAE TOBI GERI”, INIZIO ANNI ’70.
  
NEL SUCCESSIVO,  A DESTRA MATTEUCCI,A SINISTRA SEMPRE IL SOTTOSCRITTO IN IMPROBABILI SCAMBI IN VOLO.
SUL PRIMO LIBRO C’ERANO IL M° BASILE, ALLORA SESTO DAN, E DOMENICO MATTEUCCI ALLA SUA SINISTRA.
NEL 5° KATA, A DESTRA MATTEUCCI CHE MI RIFILA UN “TEISHO UCHI JODAN” CHE IO PRENDO SENZA ALCUNA RESISTENZA. ERAVAMO ALLO STADIO DEI MARMI DEL FORO ITALICO A ROMA.
[MODIFICA 30/04/2017] L’ottimo Gianluca Sbriccoli, Allievo del M° Roberto Appetecchi, mi ha inviato la copertina del 4°libro sui Kata, di cui avevo rimosso la memoria.
In copertina il sottoscritto sulla sinistra, mentre lancia un rarissimo sokuto geri destro, visto che ancora non aveva subito un grosso stiramento, all’adduttore per cui dovette cambiare la gamba dominante con la sinistra. Sulla destrail caro amico Matteucci.
Curiosità: evidentemente il libro fu pubblicato prima degli altri, visto il grado di 5° Dan del mio Maestro.
ALL’INTERNO DI QUESTI LIBRI L’INTERA STRUTTURA, PINAN PER PINAN, CON MOLTE FOTO SCATTATE DAL MAESTRO NELLA CITTA’ ETRUSCA DI VEJO.
FU UN’ESPERIENZA MOLTO DIVERTENTE ANCHE SE PIUTTOSTO FATICOSA.
 
FRB

manifestazione ad Amelia

CARI AMICI DEL CSKW

SABATO 6 MAGGIO DOVREMO PARTECIPARE AD UNA SERIE DI EVENTI SPORTIVI, CHE SI TERRANNO AD AMELIA. IL NOSTRO SETTORE SARA’ NELLA PIATTAFORMA (N° 9) INSIEME AL BALLO ED ALLA GINNASTICA ARTISTICA.

I RAGAZZI DELLE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE, CON I PROPRI INSEGNANTI, GIRERANNO PER I VARI SETTORI, E NOI FAREMO PROVARE ALCUNI ESERCIZI DI KARATE FACILI E DIVERTENTI, ED IN MASSIMA SICUREZZA.

AVREMO BISOGNO DELLA PRESENZA DI TUTTI COLORO CHE POTRANNO, ED IN PARTICOLARE DEI CAMPIONI ITALIANI 2016 E 2017.
SAREMO IN LOCO INTORNO ALLE ORE 9; SFILEREMO CON GLI ALTRI GRUPPI QUANDO ARRIVERA’ LA TORCIA OLIMPICA DELLE SPECIAL  OLIMPYCS, DI CUI OGGI AL CONI DI ROMA SI FARA’ LA CONFERENZA STAMPA.

SAREMO IMPEGNATI LA SOLA MATTINA, FINO AL MASSIMO AD ORA DI PRANZO.
PER CHI VORRA,’ IL POMERIGGIO SI TERRA’ UNA MANIFESTAZIONE INTERREGIONALE DI BOXE.

ALLE 19,30 IL SINDACO CONSEGNERA’ DEI DIPLOMI AI TITOLI REGIONALI E NAZIONALI, E DEL NOSTRO GRUPPO VERRANNO PREMIATI IL DECANO GASTONE PICIUCCHI, CAMPIONE ITALIANO  VETERANI DI KATA WADO RYU 2016 E LORENZO LATINI, 3° CLASSIFICATO AI CAMPIONATI REGIONALI DI KATA E DI KUMITE, CATEGORIA 13/ 14 ANNI SVOLTI A TERNI IL 26 FEBBRAIO 2017.
I TITOLATI RESIDENTI A TERNI NON SARANNO OVVIAMENTE PREMIATI, POICHE’ LA COSA VARRA’ PER I SOLI RESIDENTI AD AMELIA E ZONE LIMITROFE.

NELLE PALESTRE PREPAREREMO LA NOSTRA PARTECIPAZIONE, ED APPENA LE AVREMO, VI CONSEGNEREMO IL MATERIALE PUBBLICITARIO.

FRB

Karate: tre titoli italiani Ragazzi per il Centro Studi Wado Ryu di Terni – Sporterni.it

L’articolo completo è disponibile al seguente indirizzo:

http://www.sporterni.it/articolo.php?id=13251

Sport, stima del bambino, agonismo: gioia e felicità non vuol dire vincere per forza

Sport, stima del bambino, agonismo: gioia e felicità non vuol dire vincere per forza
Bambini campioni: ma la vera vittoria è nella famiglia unita
Praticare uno sport nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, ma anche in età adulta comporta benefici  fisici, psicologi e  relazionali.
Lo sport, infatti, può svolgere un ruolo importante nella costruzione di una positiva immagine di sé, di una disposizione ottimistica verso il futuro, favorendo la socializzazione e facilitando le relazioni amicali e quelle con adulti capaci di offrire dialogo, comprensione, aiuto.
Inoltre, può rendere capaci le persone di rispetto di codici e norme, di scambi efficaci con gli altri e di reciproco aiuto.
Perché le potenzialità dello sport si realizzino è necessario che gli allenatori, i genitori, i dirigenti sportivi e gli atleti stessi si impegnino a fare della pratica sportiva un insieme di esperienze positive, felici, edificanti.
I bambini ed i ragazzi hanno bisogno di persone adulte che consentano loro di prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche e capacità, , di costruirsi un concetto di sé positivo e duraturo e di interagire in modo efficace con i coetanei.
Una vittoria non deve incrementare l’aspettativa narcisistica di essere sempre vincenti, così come una sconfitta non deve generare un senso di fallimento personale ma bisogna  riconoscere ed apprezzare un buon risultato anche se il figlio non è salito sul podio ma ha dato il meglio di sé.
Nella pratica sportiva agonistica la vittoria è certamente un evento esaltante che gratifica l’atleta e la squadra, che infonde entusiasmo e gioia, che ripaga i sacrifici e l’impegno dell’allenamento, che rinforza l’autostima del singolo e del gruppo.
Il bisogno di vincere però non è un bisogno spontaneo del bambino o dell’adolescente: in genere essi hanno la necessità di sentirsi riconosciuti e valorizzati in quanto individui capaci di conseguire dei risultati. Per loro il successo non è collegato con la vittoria in sé poiché, anche il solo fatto di aver superato un limite personale, offre una grande soddisfazione.
La vittoria pertanto non è un obiettivo prioritario dei giovani atleti almeno fino a quando qualcuno non dice loro che devono vincere. I ragazzi che hanno alle spalle genitori ed allenatori che desiderano la vittoria a tutti i costi sono costretti a perseguirla per trovare risposta ai loro bisogni di sicurezza, di stima e di approvazione. Se essa sfuggirà loro, subiranno una ferita sul piano personale cominciando a temere di essere atleti, e poi persone, di scarso valore.
DECALOGO PER  GENITORI CON FIGLI CHE PRATICANO SPORT
  • Non imporre le tue aspirazioni a tuo figlio: ricorda che ogni bambino migliora e progredisce seguendo i suoi tempi, quindi non giudicare i progressi di tuo figlio confrontandolo con le prestazioni di altri atleti o con le tue aspettative.
  • Sii di supporto a tuo figlio: c’è solo una domanda che devi porre a tuo figlio a fine allenamento o a fine gara: “Ti sei divertito?”; poiché se non si diverte non sarà motivato a partecipare.
  • Non cercare di sostituirti all’allenatore: il tuo lavoro è quello di dare amore incondizionato e supporto. Dì a tuo figlio quanto sei fiero di lui e lascia la parte tecnica all’allenatore.
  • Stima l’allenatore di tuo figlio: il legame fra l’allenatore e l’atleta è speciale e contribuisce al successo e al divertimento del tuo bambino, quindi non criticare l’allenatore in sua presenza, perché lo ferirà.
  • Non criticare gli accompagnatori: se non sei interessato o non hai il tempo per aiutare lo staff come volontario, non criticare chi sta facendo tutto il possibile per dare una mano.
  • Dì solo cose positive durante le gare: devi essere incoraggiante e non criticare mai tuo figlio o il suo allenatore, perché entrambi sanno se e quando hanno commesso errori.
  • Riconosci e rispetta le paure di tuo figlio: la prima gara può essere una situazione molto stressante ed è normale che il tuo bambino sia spaventato. Non sgridarlo e non sminuire i suoi sentimenti, assicuralo che l’allenatore non lo avrebbe fatto partecipare, se non lo ritenesse in grado. Ricordati anche che la maggior parte delle sue paure sono quelle che tu gli trasmetti.
  • Sii leale e di supporto alla squadra: non è saggio continuare a spostare il bambino da una squadra all’altra, ogni team ha i suoi problemi, anche quelli in cui crescono campioni.
  • Tuo figlio non deve avere come unico obiettivo quello di vincere: i campioni sono quelli che hanno saputo concentrarsi sull’allenamento, più che sul risultato.
  • Non aspettarti che tuo figlio diventi un atleta olimpico: pensa a quanti atleti che praticano lo sport di tuo figlio ci sono in Italia, e a quanti posti sono disponibili ogni 4 anni: le possibilità reali che tuo figlio diventi un atleta olimpico sono lo 0,00…%. Fare sport è molto più delle Olimpiadi, aiuta a crescere persone oneste e civili, proprio come tu vorresti tuo figlio, quindi sii contento anche solo del fatto che voglia cimentarsi nello sport.
Carta dei diritti dei giovani che praticano sport”
  • Diritto a praticare lo sport e a sceglierlo liberamente.
  • Diritto ad essere rispettati come persone e come atleti.
  • Diritto a vivere una valida esperienza educativa.
  • Diritto ad esprimere la propria personalità e le proprie doti e caratteristiche.
  • Diritto ad un ambiente che tutela la salute fisica, psicologica e sociale.
  • Diritto a comprendere e a partecipare al progetto di formazione sportiva.
  • Diritto ad avere relazioni interpersonali positive.
  • Diritto a divertirsi.
  • Diritto a crescere e a migliorare le proprie prestazioni.
  • Diritto a competere, a vincere, a perdere.
Tratto dal Blog del Dott. Alberto Ferrando.