Ripresa attività

Cari amici

I Corsi di Karate riprenderanno Martedì 6 Settembre presso l’Atletico Fit Center di Amelia:

https://www.facebook.com/pages/Atletico-Fit-Center/209496232415836

Presso il Pala Tennis Tavolo di Terni, si riprenderà Lunedì 3 Ottobre con il Corso Adulti.
Gli orari rimarranno invariati.
Saremo assenti dal 23 Settembre a Domenica 2 Ottobre per lo Stage Nazionale Discipline Associate; per il Corso Intensivo per Insegnanti Tecnici di Karate e per lo Stage Nazionale di Karate Fesik.

http://www.fesik.org/newspost/stage-tecnico-nazionale-di-gaeta/

La Presidente Annarita Berretta.

Lutto

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CIAO SMIGLE!!!

Ripresa dell’attività – Variazione luogo di allenamento

Si comunica che da Lunedì 3 Ottobre la ripresa dell’attività sarà negli stessi orari, ma si svolgerà TEMPORANEAMENTE presso la sala della Chiesa di San Matteo prospiciente al Pala Tennis Tavolo poiché sono in fase di ultimazione i lavori della ricopertura del pavimento dell’impianto che dovrebbero terminare entro il 6 Ottobre.

Pertanto sia lunedì 3 che mercoledì 5 Ottobre saremo presso la sala della Parrocchia di San Matteo.

Ci scusiamo con il disagio, ma ciò non dipende dalla nostra volontà.

Fine Paralimpiadi

Cari amici

anche la XV edizione delle Paralimpiadi di Rio 2016 è terminata.
L’Italia si è veramente  ben comportata, ed in più Discipline sportive, con un nono posto nel Medagliere per Nazioni.

http://www.oasport.it/2016/09/paralimpiadi-rio-2016-il-medagliere-aggiornato/

Spero che abbiate spesso sintonizzato la vostra TV sui Giochi Paralimpici, e credo che la commozione vi abbia pervaso tutti.
Tra i sogni di un vecchio uomo di Sport  quale ritengo di essere, c’è quello che un giorno possibilmente vicino, si possano svolgere simultaneamente le Olimpiadi e le Paralimpiadi, magari con l’unico nome esatto: “I Giochi Olimpici”.
Espressioni obsolete come “disabili”; “non vedenti”; “diversamente abili” ed altre forme altrettanto ipocrite dovrebbero essere abrogate, così come quello stantio senso di “pena” per chi si trova per circostanze dela vita ad insegnare a noi, cosiddetti “normo dotati”, che per i miei gusti è un appellativo enormemente triste, come si vive; come si combatte; come si può con il duro lavoro  conseguire risultati incredibilmente straordinari.
Di seguito le Medaglie dell’Italia:

http://www.sportlive.it/olimpiadi-2016/medaglie-italia-paraolimpiadi-rio-2016.html

Purtroppo anche troppoo spesso la parola Paralimpiadi viene storpiata in “Paraolimpiadi”, addirittura da chi scrive e pubblica professionalmente; motivo in più per usare l’espressione complessiva ed inequivocabile OLIMPIADI.

             FRB

In memoria di Carlo Henke

Oggi 13 Settembre, ricorrono sei anni dalla perdita di Carlo Henke.
Carlo è stato tra i più grandi Arbitri e Dirigenti dl Karate nel mondo intero.
Con Carlo Annarita, io ed altri amici di vecchia data, abbiamo avuto l’onore di fondare la FESIK, e di strada la FESIK ne ha fatta veramente tanta.
Carlo era la signorilità e la distinzione fatta persona, sia nell’animo che nei rapporti con gli altri.
Se però alzava la voce od era arrabbiato per essere stato ingannato, cosa per lui insopportabile, era meglio non essergli troppo vicino; aveva un “Kimè” straordinario.
A noi ha insegnato molte cose, e grazie a lui abbiamo svolto tutti i ruoli in costante evoluzione; prima della FESIK siamo stati atleti; poi tecnici; poi arbitri; con la Fesik ancora tecnici ed arbitri; poi è iniziato il percorso nelle Commissioni Nazionali, ed infine nell’ambito della Dirigenza federale.
Una curiosità nata per caso: Carlo amava la Storia di Roma antica, e da ragazzo visse qualche anno nella Capitale.
Un giorno gli mandai una e mail scritta in Romanesco, un pò ottocentesco per la verità; lui fu così divertito che mi rispose non senza fatica in Romanesco; non abbiamo più corrisposto in Italiano, se non per i Documenti ufficiali.
Nonostante il tempo passi velocissimo, il ricordo di un Grande Uomo e Straordinario Maestro potrà semplicemente essere sempre più forte.

Annarita Berretta                                        Francesco Romano Bonizi

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Comunicato Ufficiale N° 7 – Fesik

foto Gruppo San Benedetto Del Tronto, Esami del 2 Luglio u.s.

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DA SINISTRA IL M° BERRETTA – I CANDIDATI – IL M°BONIZI ED IL M°PIGNOTTI – ALTRI CANDIDATI

We’re The Superhumans | Rio Paralympics 2016 Trailer

Paraolimpiadi di Rio

Cari amici

siamo alle soglie dell’inizio delle Paralimpiadi di Rio  2016; personalmente mi sono sempre chiesto perchè non vengano svolte congiuntamente con le Olimpiadi, ma questo è un problema culturale che richiederà molto tempo.
Una bella storia è quella di Riccardo Menciotti, giovane di 22 anni, che gareggerà nel Nuoto in ben tre distanze.
Riccardo ebbe un serio incidente di lavoro proprio a San Gemini, ed oggi veste la maglia di Azzurro.
Sarei felice se leggeste l’articolo di Terni in rete:

http://www.terninrete.it/Notizie-di-Terni/riccardo-menciotti-alle-paralimpiadi-di-rio-360476

Un abbraccio a tutti gli Atleti ed Atlete dello Squadrone Azzurro Paralimpico, e fateci sognare!

                                                          FRB

Karate e le Olimpiadi di Tokyo 2020

Per fugare ogni dubbio riportiamo testualmente un post del Presidente FESIK Sean Henke che pubblica l’articolo della Gazzetta dello Sport!!!
Cari amici,
Il CIO ha riconosciuto il Karate come sport e noi tutti, amanti di questa disciplina, ne siamo orgogliosi.
A tutti gli interessati riporto qui sotto l’articolo uscito sulla GAZZETTA DELLO SPORT il 4 Agosto.
Andate a vedere quello che dice del Karate…
OK DEL CIO: 5 NUOVI SPORT A TOKYO
Ai Giochi 2020 a spese degli organizzatori. Ma al massimo 3 resteranno nel programma.
Rio de Janeiro (Bra). Adesso è ufficiale: baseball-softball, karate, arrampicata, surf e skateboard faranno parte del programma dei Giochi di Tokyo 2020 come ospiti, ma con medaglie vere. L’inserimento è stato votato all’unanimità. Thomas Bach, il presidente, due anni fa aveva lanciato l’Agenda 2020, cioè un programma di buone intenzioni, con l’obiettivo di modernizzare la casa olimpica, in cui comincia a sentirsi l’odore di muffa. Fra le novità da proporre e mettere in pratica c’è anche quella di consentire di sperimentare nuovi sport nel programma olimpico, accettandoli come avventizi per una volta e poi mandarli magari ancora nel limbo grigio ai margini del mondo olimpico, perché gli organizzatori delle successive Olimpiadi potranno proporne altri.
LA STRATEGIA C’era il rischio però che la Sessione facesse opposizione a qualche sport troppo giovane o troppo vicino agli X Games. Così è stata creata una commissione, presieduta da Franco Carraro, che ha studiato le varie richieste avanzate da Tokyo 2020, e ha preparato un gruppo di 5 sport da presentare al Comitato Esecutivo. Il pacchetto è stato accettato all’unanimità e così proposto come tale alla Sessione: votate tutti e cinque o niente. Un’operazione di regime, ma Bach voleva evitare i fiaschi del passato su questo tema.
COSA SUCCEDERA? Questi cinque «new entries» andranno a Tokyo a spese del Comitato Organizzatore. I loro vincitori avranno medaglie uguali a quelli degli altri sport olimpici, ma le loro federazioni non parteciperanno alla divisione dei proventi dei Giochi che andranno solo nelle casse delle «cugine» ufficiali. Questa chiaramente era la condizione per essere accettate. Attualmente sono 28 a dividersi la torta ricca che il Cio offre agli attori del suo grande spettacolo e per attori intendiamo le federazioni internazionali, gli atleti infatti vanno sul palcoscenico, ma non prendono un dollaro. Le 28 ufficiali certo si sarebbero opposte se fosse stato proposto di dividere il malloppo per 33. Le cinque però possono vivere la speranza di essere inserite fra le stipendiate, quando, dopo i Giochi, verrà rivisto il programma e il numero ufficiale di federazioni olimpiche potrebbe essere portato a 30. Due posti potrebbero essere sicuri, magari tre perché il golf, appena arrivato, già traballa. Persino Dick Pound è intervenuto per spingere in futuro uno sport come lo squash, che questa volta è stato dimenticato, ma è più vicino agli ideali olimpici.
BASEBALL-SOFTBALL Baseball e softball erano stati estromessi dal programma dopo l’Olimpiade di Pechino 2008. Erano divisi allora e quindi erano stati un facile bersaglio per le critiche di essere unisex, quindi senza una parte essenziale. Così le federazioni sono state costrette a un matrimonio e l’italiano Fraccari, già presidente del baseball, è diventato anche il numero uno della nuova entità: World baseball softball confederation. Lui è ottimista, perché questo rientro potrebbe diventare definitivo. Ha ancora un problema da risolvere però, l’organizzazione del baseball professionistico statunitense snobba i Giochi e questo è stato stigmatizzato nella discussione che ha seguito la proposta. Un vantaggio, invece, viene dal fatto che la Lega giapponese si fermerà durante l’Olimpiade e quindi i suoi giocatori potranno partecipare.
KARATE IL karate è uno sport molto diffuso nel mondo, ma diviso a livello dirigenziale. Per questa ragione dopo una lunga disputa legale si è arrivati alla soluzione che la federazione riconosciuta dal Cio aprirà la possibilità di qualificarsi per i Giochi a tutti gli atleti appartenenti anche alle altre organizzazioni non riconosciute.
SKATEBOARDING Carraro ha spiegato che lo skateboarding gli ha ricordato l’introduzione dello snowboard nel programma invernale. «All’inizio – ha detto – molti storcevano il naso, ma poi si sono resi conto quanta gioventù ha attirato questo nuovo sport sulla neve. Lo stesso avverrà in questa occasione. Sono ottimista».
ARRAMPICATA L’arrampicata è un’attività sportiva molto nuova, ma è facile da organizzare e ha un grande seguito non solo nei giovani. Anche il costo degli impianti è limitato. Le gare sono spettacolari e veloci.
SURF Prima della votazione il presidente delle federazione di surf, Fernando Aguerre, che non usa cravatte, ma il farfallino, è andato sulla spiaggia davanti all’albergo che ospita la Sessione, si è tolto le scarpe per assaggiare con i piedi nudi l’Oceano. Un rito propiziatorio. Avere portato questo sport è il più grande successo della sua vita. In tutto 474 gli atleti che si aggiungeranno ai 10.500 già presenti negli altri sport.
Articolo di Gianni Merlo.
Conoscendo piuttosto bene e da vicino le varie realtà del Karate nel mondo, quanto scritto sulla Gazzetta dello Sport del 4 Agosto u.s. sarà l’unica via percorribile.
Bisognerà tener conto del fatto che il Karate si attesta per numero di iscritti al 5° posto per la diffusione dello Sport planetario; esistono circa 800 Organizzazioni, delle quali una minoranza credibile.
Mi aspetto con la ripresa delle attività nelle palestre proclami; promesse; giuramenti e sproloqui vari contro chicchessia, magari da chi presume a priori di essere il “predestinato”; “l’unico”; “il deus ex machina”…………..
Tre cose vorrei ricordare:
diffidare di chi ha la verità in tasca, ed usare spesso lo specchio interiore per valutare obiettivamente e serenamente le proprie risorse e le effettive capacità di ciascuno di noi.
Ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, andranno un numero limitatissimo di Atleti ed Atlete; nel Kumite ci saranno tre categorie di peso maschili e due femminili; il Kata sarà diviso in maschile o femminile, senza discriminazione di Stile praticato.
Immaginate tra Atleti ed Atlete; Ufficiali di Gara ed Allenatori meno di cento presenze complessive.
Nel frattempo seguiremo le indicazioni del Comitato Olimpico Internazionale, nelle cui mani è affidato il nostro Sport, (che poi non è solo uno Sport), in chiave Olimpica.
Grazie per l’attenzione.
Francesco Romano Bonizi